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Fare il pane in casa

Fare il pane in casa non è impresa difficile, anzi, a volte può risultare rilassante.
Ci sono poche regole da ricordare:

1. non scoraggiarsi davanti ai primi fallimenti: fare il pane non significa mettere assieme acqua e farina, ma è il verificarsi di una serie di reazioni chimiche e fisiche talmente complesse che se dopo 4 o 5 tentativi riuscirete ad avere un "buon pane" sarete in realtà riusciti a piegare ai vostri voleri la natura dell'atomo

2. ricordare che le variazioni climatiche influiscono direttamente e pesantemente sui processi di "maturazione" della pasta, non fate il vostro primo tentativo in una giornata troppo fredda o troppo calda, mai in una giornata di vento. Non vi sembrino stranezze che hanno dell'alchimistico: il troppo caldo disidrata la pasta, accelera la lievitazione e se non siete perfettamente padroni della situazione tutte le indicazioni date nella ricetta verranno falsate; il vento "ubriaca" il processo di lievitazione, il risultato potrebbe essere una pasta troppo aerata; il freddo blocca la trasformazione di acqua e farina in glutine (che conferisce elasticità all'impasto), il risultato potrebbe essere una pasta non maturata, pesante e per niente elastica (quando avrete imparato a fare il pane potrete farlo sotto un igloo, al Polo Nord, in una giornata di tempesta, bendati, mentre guardate Guerre Stellari)

3. Gli ingredienti che compongono il pane interagiscono tra loro: il sale ha il potere di rendere meno potente il lievito, l'acqua fredda fa la stessa cosa, l'acqua troppo calda potrebbe devitalizzarlo: tutto deve essere in equilibrio, niente deve essere fatto a casaccio, insomma, se vi mettete a fare il pane in casa consideratelo una specie di rito a cui partecipano gli ingredienti, il tempo, e soprattutto voi stessi. Ad un certo punto, quando la pasta vi si attaccherà alle mani, non saprete più come staccarla, vi sembrerà di aver miseramente fallito e avrete voglia di lavarvi le mani e scendere dal panettiere, ma non demorderete, come per magia la pasta diventerà poco a poco elastica, morbida e piacevole al tatto, e non si attaccherà più ne alle mani né alla spianatoia

4. Fare il pane in casa non è una specie di scelta snob con cui dimostrare il proprio valore o il proprio spirito di sacrificio: si dice che se tre monaci stanno meditando davanti ad un muro, uno è un monaco Zen, uno un monaco Buddista e uno un monaco Taoista, il monaco Zen fisserà il muro, perché il rito glielo impone, il monaco Buddista fisserà il muro, perché questo aiuterà la sua concentrazione, il monaco Taoista fisserà il muro fino a che non gli verrà un'idea migliore per assaporare la propria meditazione e, da un momento all'altro, potrebbe andare a meditare in giardino. Considerate il fare il pane in casa la meditazione del monaco Taoista, se sentite di fare un sacrificio non fatelo, farete molto meglio a non perdere il vostro tempo e ad andare dal panettiere più vicino.


Ingredienti:

250 gr di farina di semola
250 gr di farina di grano tenero
mezzo cubetto di lievito (circa 13 gr)
250 gr di acqua (meglio se minerale non gasata)
sale (circa 10 gr)
facoltativo: olio extra vergine di oliva (2 cucchiai)
1 uovo
farina da spolvero

Utensìli: una spianatoia (o un tavolo dalla superficie liscia), un pentolino, o due, un bicchiere (o una tazzina per l'olio), un setaccio fitto per la farina, un pennello da cucina

Procedimento

prima fase:

1. Passate al setaccio la farina (sia la semola che l'altra) e disponetela a montagnetta sulla spianatoia dopo averla amalgamata con il sale, e formate una fontana al centro
2. Mettete sul fuoco un pentolino con 2/3 dell'acqua, fino a che non diventa tiepida
3. Sciogliete il lievito nell'acqua dopo aver spento il fornello
4. In un altro pentolino potete nel frattempo intiepidire la restante acqua
5. Preparate in una tazzina due cucchiai d'olio (vi sarebbe difficile manovrare la bottiglia dell'olio e il cucchiaio dopo che avrete le mani in pasta)
6. Nella fontana versate lentamente l'acqua con il lievito disciolto, impastando lentamente con l'altra mano
7. Quando l'acqua sarà finita, continuate ad amalgamare la farina (sempre con una mano) versate l'olio, a filo, su tutto l'impasto
8. Mettete vicino a voi il pentolino con la restante acqua e cominciate ad impastare con entrambe le mani, bagnandole di tanto in tanto (evitate che troppa pasta vi si attacchi alle mani aiutandovi con l'acqua)
9. Non cercate di impastare tutto in un colpo solo: concentratevi sul centro, agglomerando mano a mano la farina della parte esterna fino a che non farà completamente parte dell'impasto
10. Quella che avete davanti è una massa senza né capo né coda, e senza consistenza: non importa. Continuate ad impastare fino a che, ad un certo punto, la pasta comincia ad essere più elastica: farina e acqua si stanno trasformando in glutine, cioè un tutt'uno elastico e malleabile, che si attaccherà sempre meno alle mani e al piano.
11. Impastate fino ad avere una palla dalla consistenza gommosa e uniforme.

seconda fase:

La fase più dedicata è quella della "lievitazione: in questa fase la fermentazione produce calore che non deve essere disperdo, per questo:

1. Spolverizzate della farina sulla palla di pasta
2. Copritela con una tovaglia pulita
3. Coprite l'involto con una coperta di lana
4. Lasciate lievitare per circa un'ora

terza fase:

1. Scoprite la pasta, impastatela di nuovo e ricopritela come prima per circa 1/2 ora

Nel frattempo scaldate il forno:
per la cottura del pane in un forno casalingo bisogna tenere presente quanto segue:
all'inizio la temperatura deve essere più alta (220 gradi, posizione "5"), poi si dovrà abbassare (circa 200 gradi, posizione 4/5). Non dimenticate che nel momento in cui infornate il pane il forno perde temperatura, quindi bisognerà scaldarlo a circa 280 gradi (posizione "6"), per abbassarlo a 220 gradi nell'attimo in cui chiudete lo sportello

quindi:

· Scaldate il forno a 280 gradi

quarta fase:

Passata la mezz'ora di lievitazione:

2. Spolverizzate della farina sulla teglia del forno (fredda)
3. Formate una pagnotta con la pasta e disponetela sulla teglia
4. Spennellate la superficie con l'uovo sbattuto
5. Fate una paio di tagli sulla superficie (non profondi)
6. Lasciate lievitare ancora 1/2 d'ora
7. Infornate
8. Abbassate la temperatura del forno a 220 gradi e lasciate cuocere per 20 minuti
9. Allo scadere dei 20 minuti abbassate ancora la temperatura a 200 gradi e lasciate cuocere per altri 25 minuti.
10. Se avete un grill, a fine cottura, potete grigliare per qualche minuto  giusto per dare un po' di colore alla superficie della pagnotta

Tenete presente che il pane raggiunge la completa cottura dopo circa 30 minuti dal momento in cui è uscito  dal forno, evitate quindi di tagliarlo prima.

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