SCHEDE DEI VINI

 

SCHEDE DEI VINI

Il panorama dei vini italiani è come un cielo stellato: infinito!

Questa sezione non pretende certo di esporre l'intera panoramica dei vini italiani, che sono migliaia, ma offre l'opportunità di conoscere un po' meglio alcuni di quelli più diffusi.
Esistono infatti vini da tavola, vini IGT, vini a D.O.C.,vini a D.O.C.G., e per ognuno esistono dei sottogruppi.

 

 

In queste schede non ci sono verità assolute, ma solo indicazioni generali: chiunque è libero di bere un vino bianco a temperatura ambiente e di apprezzarlo così, ed è possibilissimo trovare un ottimo vino invecchiato per un tempo inferiore o superiore a quello indicato nelle nostre schede. Inoltre la qualità di un vino prodotto in una certa annata può essere ottima dopo un determinato periodo di invecchiamento, mentre lo stesso vino prodotto in un'annata differente potrebbe risultare quasi sgradevole se sottoposto allo stesso periodo di invecchiamento.

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Ecco come leggere i dati forniti nelle schede dei vini:

CAMPO LETTURA POSSIBILE TERMINE
Denominazione Riporta il nome del vino Vari
Altro nome Riporta una diversa denominazione con cui il vino è conosciuto Vari
Note Riporta annotazioni di carattere generale Vari
Colore Indica se il vino è chiaro, rosso o rosato, senza precisarne la sfumatura che cambia da vino a vino: un "rosso" può essere "rosso rubino", "rosso intenso", "rosso cerasuolo", "rosso aranciato", ecc., mentre un "chiaro" può essere "giallo paglierino", "giallo dorato", "chiaro tendente al verde", ecc., un "rosato" può avere sfumature dal rosa chiaro al rosa intenso, al "rosa chiaretto". Chiaro
Rosso
Rosato
Tipo I vini vengono in genere così suddivisi:
"da pasto", se si accompagnano alle normali portate di un pasto
"da dessert", se vengono normalmente serviti con il dessert o a fine pasto (è il caso dei vini dolci e dei vin Santi)
"spumanti", che possono sia accompagnare il pasto che essere serviti con il dessert o a fine pasto
Da pasto
Da dessert
Spumanti
Sapore Le indicazioni sul gusto sono soggettive, invitiamo quindi a non prenderle come oro colato: certo un vino definito "asciutto" difficilmente risulterà "dolce" o un vino "corposo" difficilmente risulterà "annacquato", ma in questo campo tutto è possibile Vari
Zona di prod. La zona di produzione indica la zona in cui quel determinato vino viene generalmente prodotto. Nei casi dei vini D.O.C. solo quelli provenienti da quella determinata regione possono fregiarsi di quel nome. Le regioni italiane
Gradazione alcolica indicativa Riporta l'indicazione della gradazione alcolica che normalmente caratterizza un determinato vino. Anche questo campo è da considerare come indicazione generale: sarà improbabile che un vino per il quale viene indicata una certa gradazione se ne discosti in modo considerevole (salvo che non si tratti di una versione "liquorosa" dello stesso vino" o di un errore di battitura che, se segnalato, porterà alla immediata fucilazione del colpevole) Può andare dai 9 gradi alcolici di un vino "leggero" ai 22 gradi alcolici di un vino liquoroso
Vita Indica se un vino sia o meno adatto all'invecchiamento: nel caso di vini a vita breve l'invecchiamento potrebbe renderli imbevibili, nel caso di vini a vita media è tollerabile un breve invecchiamento di un paio d'anni, nel caso di vini a vita lunga, per alcuni, l'invecchiamento può superare il decennio Breve
Media
Lunga
Invecchiamento medio Riporta, indicativamente, il periodo di invecchiamento tollerato da un vino senza che se ne alterino negativamente le caratteristiche organolettiche (aroma e gusto).
Si tratta comunque di indicazioni generali, ancora una volta è necessario ricordare che il vino è un alimento "vivo" le cui caratteristiche dipendono non solo dalla conservazione, ma anche dal clima che ha influito sulla maturazione dell'uva: vini appartenenti allo stesso tipo di vitigno tollerano invecchiamenti diversi a secondo il clima, la zona e i metodi di lavorazione. Comunque un vino bianco con breve vita e un invecchiamento medio di 1 anno, dopo 5 anni di residenza in cantina molto probabilmente sarà da buttare (i vini eccessivamente invecchiati vengono propriamente definiti decrepiti), mentre un vino rosso di lunga vita potrebbe migliorare moltissimo man mano che ci si avvicina al limite massimo di invecchiamento, e potrebbe essere ancora ottimo dopo qualche anno dal superamento di tale limite.
Dai 5-9 mesi di uno spumante ai 30 anni di un vino passito dolce
Temperatura di servizio Possono essere tratteggiate delle linee di principio per quello che riguarda la temperatura di servizio: - un vino bianco si serve ad una temperatura che va dagli 8 ai 12 gradi, più fresco se giovane - un vino rosso va servito a temperatura più alta che può andare dai 16 gradi di un vino giovane ai 22 di uno lungamente invecchiato - i vini rosati si pongono in mezzo con una temperatura di servizio che va dai 13 ai 16 gradi. E' ovvio che se in inverno un vino rosso può essere servito a temperatura ambiente, questo non è fattibile in estate quando la temperatura ambiente porterebbe a bere vino caldo, in questo caso meglio preferire un secchiello di acqua e ghiaccio al frigorifero che potrebbe rovinare il vino. Il vino rosso andrebbe aperto prima di essere consumato (un'ora per ogni anno di invecchiamento). Un vino aperto non va mai riposto in frigorifero. Se c'è troppo poco tempo per una buona areazione meglio metterlo in caraffa che servirlo in bottiglia. Dai 7 gradi di uno spumante bianco ai 22 gradi di un rosso di grande invecchiamento.
Bicchiere di servizio Un vino va servito nel giusto bicchiere che permetta di apprezzarne le caratteristiche organolettiche. Il "calice" da rosso ha una forma a palla, mentre il "calice" da bianco ha una forma più allungata, una specie di palla che si restringe e poi si allarga alla bocca. Il bicchiere per i vini da dessert può essere vario, per quelli importanti meglio usare la "copita", una sorta di piccolo calice allungato verso l'alto. Per gli spumanti secchi l'ideale è la "flûte", un calice molto allungato verso l'alto, proibitissima la coppa, perché ne disperde l'aroma, che può invece essere usata per servire gli spumanti dolci (anche se possono comunque essere serviti nella "flûte") Calice (diverso vini bianchi o rossi) Da dessert Flûte
Accostamenti

Anche per gli accostamenti linee generali non tassative. Di certo solo che il vino bianco ben si accompagna al pesce, mentre i vini rossi di grande invecchiamento esaltano il sapore di portate di carne impegnative, cacciagione, cinghiale, tartufi, ecc. Risulta un interessante accostamento quello tra vini dolci da dessert e formaggi molti piccanti.

Anche se per dovere di "cronaca" abbiamo riportato gli accostamenti tra vino e cacciagione, dal momento che cacciare non è un reato, il lunario e tutta la sua redazione sono attivamente schierati contro la caccia.

Volutamente è stato ignorato l'accostamento tra vino e "polenta e osei" dal momento che, invece, questo piatto è proibito dalla legge.

Vari
Classificazione

Sono essenzialmente riportate le due sigle:

D.O.C (Denominazione di Origine Controllata)

D.O.C.G. (Denominazione di Origine Controllata e Garantita).

D.O.C.
D.O.C.G.

 

 

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