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IL VINO IN TAVOLA: Norme di servizio per il vino Possiamo ricondurre i vini a tre grandi gruppi:
Vini tranquilli da pasto Possono essere ulteriormente suddivisi nei tre gruppi:
I rossi vanno aperti anticipatamente: un'ora di anticipo per ogni anno di invecchiamento; ove non vi sia tempo per l'apertura anticipata, il vino rosso può essere "caraffato" cioè versato in una caraffa che ne permetta 'ossigenazione: serve a far perdere il tipico odore di botte e di chiuso. I bianchi non richiedono l'apertura anticipata, non vanno assolutamente caraffati. I vini vanno accostati alle vivande, per rendere armonici i sapori e non coprire i sapori del cibo con quelli del vino o viceversa. Ecco di seguito alcune indicazioni generali sugli accostamenti tra alimenti e vini:
Il classico Vin Santo deve
assolutamente precedere il caffè.
Sono vini che solitamente non accompagnano
il pasto che possiamo suddividere in : Comunque mai accostare: - un vino dolce con pesce, carne,
sottaceti, insalate condite, carciofi crudi, verdure in genere, formaggi
freschi, gelato;
Ecco a grandi linee alcune indicazioni sulle temperature di mescita dei vini: Vini rossi giovani: 16/18
gradi Quanto finora detto ha carattere puramente indicativo in un panorama dei vini come quello del nostro Paese che comprende oltre 2000 tipi di vino che si distinguono per sapore, aroma, corposità e che spesso si trovano a cavallo tra una classificazione e l'altra, appartenendo a entrambe e a nessuna. Una piccola curiosità prima di
chiudere questa sezione: se deciderete di servire carciofi durante un
pasto sappiate che questo potrebbe alterare il senso del gusto dei vostri
commensali: infatti il carciofo contiene un acido organico, la cinarina,
presente solo in questo vegetale, capace di cambiare il sapore dei cibi
per la maggior parte delle persone, rendendo tutto, in particolare il
vino, più dolce.
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