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Le
piante stanno per risvegliarsi, bisogna affrettare la fine dei
lavori di preparazione.
Continua
la potatura invernale, (nelle regioni a clima molto rigido),
si revisionano le impalcature di sostegno dei filari.
Si
procede all'aratura del terreno e si legano i tralci al
filo più basso dell'impalcatura. Si eseguono gli innesti e si
mettono a dimora le "barbatelle" già innestate.
A
proposito del rapporto tra Marzo e la vendemmia la tradizione
popolare dice:
Chi nel Marzo non pota la sua vigna, perde
la vendemmia (cioè chi non lo fa ora non potrà farlo
più)
La
ripresa dell'attività vegetativa è segnalata dal germogliamento:
la schiusura delle gemme.
Le gemme possono essere di tre tipi: pronte, si apriranno
nella stagione corrente e daranno origine a rami generalmente
sterili; ibernanti, si apriranno l'anno dopo producendo
fiori e frutti; latenti, si apriranno anche dopo anni,
dando origine a rami generalmente sterili.
In
cantina è tempo di effettuare il secondo travaso del vino conservato
nelle tradizionali botti di legno.
E'
anche il tempo di effettuare l'imbottigliamento dei vini bianchi,
di quelli giovani (non a lenta maturazione), e il periodo più
adatto per farlo è questo (i vini a lenta maturazione si possono
imbottigliare anche in autunno).
L'ideale
è imbottigliare il vino durante la fase calante della luna di
primavera, che di solito coincide con la settimana di Pasqua,
meglio effettuare l'imbottigliamento in una giornata serena, non
troppo fredda, perché il freddo favorisce lo scambio tra aria
e vino e, quindi, l'ossidazione di quest'ultimo.
Le
bottiglie tappate vanno tenute in posizione verticale su scaffali
e in ambienti adatti, in modo che dilatandosi i tappi di sughero
di adattino perfettamente alle bottiglie; vanno poi disposte orizzontalmente
in modo che non rimanga aria tra tappo e vino.
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