La Pasqua
e le ricorrenze pasquali
 

 

 

Resurrezione di Cristo (particolare) di
Piero della Francesca (Palazzo Comunale di Sansepolcro)

 

 

Alessandro Manzoni
Resurrezione

E' risorto: il capo santo
pi¨ non posa nel sudario
Ŕ risorto: dall'un canto
dell' avello solitario
sta il coperchio rovesciato:
come un forte inebbriato,
il Signor si risvegli˛

Era l'alba; e molli il viso Maddalena
e l'altre donne fean lamento in su l'Ucciso;
ecco tutta di Sionne
si commosse la pendice
e la scolta insultatrice
di spavento tramortý
Un estranio giovinetto
si pos˛ sul monumento:
era folgore l'aspetto
era neve il vestimento:
alla mesta che 'l richiese
diÚ risposta quel cortese:
Ŕ risorto; non Ŕ qui.

 

 

   

 

La Psqua

 

La Pasqua è la celebrazione della Resurrezione di Cristo.
Nella tradizione cristiana Cristo viene identificato con l'agnello, vittima sacrificale, della Pasqua ebraica.
Così come gli ebrei celebravano con la Pasqua il passaggio (dell'Angelo sterminatore) anche per i cristiani la Pasqua rappresenta il passaggio di Cristo dalla vita mortale, in quanto uomo, a quella immortale, in quanto Figlio di Dio.

 

Dopo la Sua Resurrezione l'evento venne commemorato dagli apostoli e dai fedeli ogni 8 giorni, mentre in età più tarda la commemorazione del giorno di resurrezione divenne annuale.

 


La condanna e la crocifissione di Cristo avvennero durante la Pasqua ebraica, ma sulla data delle celebrazioni non si raggiunse facilmente un accordo: in Oriente, seguendo S. Giovanni e S. Paolo la celebrazione avveniva il giorno della morte di Ges¨ Cristo, il 14 del mese di Nisan , mentre in Occidente si preferiva commemorare l'evento riferendosi al plenilunio di Primavera.

I primi Padri della chiesa commemorarono la Pasqua in concomitanza con il giorno della Passione e della morte di Cristo, mentre in età più tarda, nel III° secolo, San Cipriano condusse a commemorare non solo la morte, con mestizia, ma a ricordare come vero e proprio passaggio (Pasqua) il giorno della Resurrezione, e a festeggiare non già con tristezza, ma con gioia questo giorno.

La Chiesa d'Occidente festeggiava la Pasqua la domenica successiva al novilunio di primavera.

 

Nell'anno 325, durante il Concilio di Nicea, si stabilì uno stesso giorno per tutta la cristianità per la celebrazione dei riti e della festa, riferendosi al novilunio di primavera, e dato che il criterio per stabilire la data del novilunio non era unico si stabilì che fosse la Chiesa di Alessandria a determinare la data.

Nell'anno 525 venne stabilito che la Pasqua potesse essere festeggiata la domenica successiva al primo plenilunio dopo l'equinozio di primavera. tra il 22 Marzo e il 25 Aprile.

Se il primo plenilunio dopo l'equinozio di Primavera si verifica, ad esempio, sabato 21 marzo, la Pasqua si festeggerà il giorno dopo, 22 Marzo.
Se invece l'equinozio di Primavera si verifica il giorno dopo il plenilunio bisognerà aspettare più di un mese, ma mai oltre il 25 aprile.

Raramente si verifica la Pasqua il 22 marzo o il 25 aprile.

La Pasqua della chiesa Cattolica e quella della chiesa Ortodossa non coincidono perché si riferisce al Calendario Gregoriano la prima e al Calendario Giuliano la seconda

Secondo una proposta di riforma che unificherebbe la celebrazione cattolica e quella ortodossa, la Pasqua potrebbe cadere anche il 21 marzo, nell'anno 2877.

 

 

 

 

     

Introduzione

Nascita di una tradizione

Domeniche di settuagesima, sessagesima e quinquagesima

Carnevale e Le Ceneri

La Quaresima

La Domenica delle Palme

La Settimana Santa

Pasqua

Ascensione

Pentecoste

Santissima Trinità

Corpus Domini

 

Il Calendario della Pasqua dal 2010 al 2019

 

 

 

 

 

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