Questa sezione è dedicata alla mia amatissima Mimì

che mi ha lasciato il 18 Dicembre 2004

        

               

 

 

Appelli

16/12/2006

Appello ai possessori di cani: essere prudenti non significa non amarli

Cara Francesca, nel fare gli auguri a te e Fabio prendo l'occasione per chiederti di fare un appello.

Tu sai quanto io ami gli animali, sai come mi sia difficile rinunciare ad avere gatti in casa (i miei amatissimi) perchè sui due balconi nutro abbondantemente circa 25/30 passerotti, alcuni merli ed altri volatili di passaggio, quanto io sia sempre dalla parte dell'animale contro l'imbecillità degli uomini.

Ebbene giorni fa sono stata aggredita da un grosso dobermann mentre parlavo con la sua "padrona " persona a me sconosciuta ma incontrata occasionalmente.
I denti del cagnone mi hanno toccata solo superficialmente ad un centimetro però dell'arteria inguinale. La proprietaria mi ha assicurato che era la prima volta che lo faceva e che il cane non avrebbe mai fatto male ad una mosca, mi chiedo però come mai camminava tenendo l'animale non per il guinzaglio ma direttamente per il collare.
Il propritario sapeva che il cane è stato addestrato ad essere pericoloso.

Ecco, io vorrei che tu facessi un appello ai proprietari di cani e chiedessi di smettterla di dire che il loro amato cane "non fa niente" e soprattutto fossero più prudenti ed attenti. E che ricordassero che fra cane e proprietario esiste una forte telepatia per cui se al proprietario una certa persona sta antipatica o la sente come nemica, il cane aggredisce.

 

11/12/2006

09/01/2007

IL CANE QUALUNQUE ORA SI CHIAMA TEO E HA TROVATO UNA BELLA CASA

Appello per un cane qualunque

Ciao amici, è da una settimana che mi occupo, se così si può dire (dato che gli do solo da mangiare e lo porto a fare un microgiretto una volta al giorno), del cane che è stato ritrovato, con un pezzo di corda legata al collare d'acciaio, in mezzo ad una rotonda all'uscita del casello autostradale di Cavenago-Cambiago, tra Milano e Bergamo.

Quando stampavo i volantini per cercare di farlo ritrovare al suo proprietario, sapevo già che stavo facendo un lavoro inutile.

Mentre lo portavo dal veterinario per verificare il microchip, sapevo già che stavo facendo una cosa inutile. E lo stesso mentre telefonavo al canile asl e ai vigili per vedere se qualcuno era andato a cercarlo. Me lo sentivo dal primo momento e non perchè io creda al destino o alla premonizione, ma solo perchè quel cane è un cane "senza qualità" (e se qualcuno capisce cosa intendo, sa che è un complimento).

Non è bello, non è brutto; non è grande, non è piccolo (20 kg, non di più); non è un mangione ma non è inappetente; non è sottomesso e non è aggressivo; non è grasso non è magro, non ha il pelo nè lungo nè raso, neppure il suo colore è ben definito... E' un cane qualunque, senza le solite caratteristiche che ci fanno amare o odiare qualcuno a prima vista. Ho capito subito che se lo avessi portato al canile sarebbe stata per lui la peggiore fine possibile. Nonostante sia un cucciolone di neanche un anno, al 99% non ne sarebbe uscito vivo.E proprio a causa del fatto che è un cane che non si fa notare.

Non ha gli occhi dolci o tristi che spesso conquistano i nostri cuori, non ha lo sguardo cattivo che piace ad alcuni, non ha la caparbietà con cui spesso un animale si fa notare, non ha un abbaio caratteristico o un corpo buffo che ci fa esclamare: "o come sei simpatico!". Questo cane, però, proprio per queste sue non-caratteristiche, proprio perchè sfugge a qualsiasi tipo di classificazione e possibilità di antropomorfizzazione, impersonifica, e nel vero senso della parola, l'idea stessa, perfettissima di CANE. Infatti risponde al nome "CANE", scodinzola sei gli dici che è un bravo cane, ti lecca le mani e si accuccia sulle scarpe se gli sussurri nelle orecchie che è il cane più cane che hai mai conosciuto.

Non è un cane timido ma non è aggressivo, ti guarda fisso negli occhi ma non ti sfida, con gli altri cani maschi fa un po' di casino, due abbai, ma poi sembra volerci giocare. Per essere un cane che viveva all'aperto (la corda che aveva al collare lo proverebbe), non puzza proprio... E' ubbidiente ma non troppo, è allegro ma non eccessivamente (poveretto, non credo che nessuno gli abbia mai chiesto di tornare ad un comando, gli abbia fatto fare una passeggiata in libertà, o l'abbia mai accarezzato con passione).

Ora devo assolutamente trovargli un amico: l'amico deve essere un amico senza troppe pretese, che non cerchi un cane così o cosà, che non sia di quelli sofisticati che non gli va mai bene niente, che non pretenda di mettergli un cappottino... Non è adatto per coloro che sono fissati sul cane dei loro sogni... Deve essere un amico/a che ama i cani in genere, perchè CANE è un vero, verissimo, perfettissimo CANE. L'unica cosa di cui CANE ha bisogno (oltre che di un umano che gli voglia bene e che gli faccia da compagno) è un po' di spazio per correre (o un po' di tempo per correre insieme ogni giorno). Non si pretende che ci sia un altro cane (meglio ancora CANA) per la compagnia (questo per lui sarebbe la perfezione delle perfezioni, perchè le "cane" gli sono molto simpatiche) ma desidereremmo per lui che la solitudine in cui credo sia vissuto finora possa avere fine. C'è qualcuno che ama i cani (e non un cane particolare), che possa dar modo a CANE di mostrare tutta la sua enorme, smisurata caninità? C'è qualcuno che cerca un vero cane? Se sì, CANE sarà per lui il cane ideale, ne sono certissima, perchè dopo una settimana è come se lo conoscessi da sempre. Lo porterò a destinazione ovunque. Per info Alessandra 335-8376756

 

 

11/12/2006

MASSIMA diffusione e preghiera di pubblicazione, grazie di cuore !!!
Annalaura www.dogwelcome.it

E' di nuovo emergenza cibo al rifugio di Porto Empedocle, attualmente "non ci sono piu' fornitori disposti a fare credito al canile": questo il testo dell'appello che abbiamo ricevuto il 3 dicembre, inviato da Marzia, la volontaria ha dato in questi ultimi tempi una mano ad Assunta Dani Rametta, la signora che da anni lotta per i cani del rifugio.

4 dicembre 2006: E' partita la catena di solidarietà su Dogwelcome.it

AIUTATECI ANCHE QUEST'ANNO A FARE UNA BAUPIRAMIDE DI CROCCHETTE PER I CANI DI PORTO EMPEDOCLE !!! Per fare arrivare DIRETTAMENTE uno o più sacchi è possibile aderire alla campagna di appoggio cliccando il link al centro della home page di

www.dogwelcome.it

In linea di massima, vorremmo riuscire a fare un invio a settimana (possono partire minimo 3 bancali, al massimo 4) alla volta.
Ogni bancale contiene 18 sacchi da 20 kg. In data odierna, 11 dicembre 2006, abbiamo completato altri quattro bancali con donazioni arrivate da tutta Italia, per un totale di 1440 kg - l'autonomia per 270 cani è di circa 2 settimane: troppo poco tempo, visto che non si sa ancora quando il Comune si attiverà per la presa in carico dei cani appartenenti al proprio territorio come la legge prevede.

E' perciò importante pubblicare questo appello affinchè tra due settimane non vi sia di nuovo emergenza cibo: vogliamo che i cani di Porto Empedocle possano mangiare sino al nuovo anno ed oltre, in attesa che arrivino al rifugio i fondi necessari al loro mantenimento ?

Grazie a tutti ! Annalaura Sagramora :| www.dogwelcome.it |: :| Dal 1999, il primo sito italiano |: :| per "Viaggiatori con Quadrupedi al seguito" |: -Associazione Dogwelcome per i diritti di tutti gli animali e di chi conduce animali domestici

Quanto alle mail di protesta da inviare, scriviamo tutti alla Regione Sicilia - la partecipazione di ognuno e' determinante! L'iniziativa di protesta serve a sollecitare l'autorizzazione alla costruzione del nuovo canile, da tempo promessa (e il suo finanziamento !), che sostituisca quello fatiscente (ex stabilimento Montedison) in cui si trovano oggi i cani, nonche' una presa di responsabilita' da parte della Regione, e anche della Provincia e del Comune, che non devono lasciare sulle spalle di una singola persona la cura, la gestione, il mantenimento di centinaia di cani !

Scriviamo alla RESPONSABILE REGIONALE SETTORE SANITA' ANIMALE Dottoressa NIFOSI' Piazza Ottavio Ziino 24,90145 Palermo fax: 091/7075764

Il conto corrente postale (vuoto) dell'Associazione Empedoclina Protezione Cani Randagi Onlus è 47809983, Via delle Acacie 12, 92014 Porto Empedocle (AG) Il conto corrente bancario (in rosso) dell'Associazione al Banco di Sicilia è 248754 abi 1020 cab 83041

 

 

14/09/2006

Questa segnalazione ci è arrivata oggi via e-mail da parte dell'organizzazione Oltrelaspecie:

LA TERRIBILE STORIA DI SEBASTIANO: MASSINA DIFFUSIONE! OLTRE LA SPECIE ADERISCE ALL'INIZIATIVA DI PROTESTA INDETTA DA RANDAGISMO.INFO E CUCCEFELICI N.B.: INVIAMO QUESTO APPELLO PERCHE' QUESTI SONO GLI ULTIMI GIORNI PER FIRMARE LA PETIZIONE CHE POTRETE TROVARE AL SEGUENTE INDIRIZZO:

http://randagismo.info/petizione/

I gruppi di lavoro animalista Randagismo.info e Cuccefelici, in seguito alla brutale uccisione del cane randagio Sebastiano, avvenuta durante la cattura da parte della Asl veterinaria di L'Aquila, hanno indetto una petizione online, poiché ritengono doveroso appoggiare le azioni che verranno portate avanti in varie sedi. Randagismo.info e Cuccefelici metteranno a disposizione i loro spazi per diffondere in rete una petizione che avrà lo scopo di non lasciar cadere l'attenzione dei cittadini e degli enti coinvolti.

Preghiamo tutti coloro che hanno a cuore non solo gli animali, ma soprattutto il rispetto della legge, di partecipare a questa iniziativa che non vuole essere una campagna contro, ma una mobilitazione per la civiltà.

La Asl veterinaria di L'Aquila non è purtroppo nuova a questi episodi: sono note, infatti, le sparizioni di alcuni cani - catturati per essere sterilizzati - misteriosamente "fuggiti" oppure l'eutanasia praticata ad una cucciolata, giustificata come mezzo per combattere il randagismo.

Siamo profondamente convinti che la battaglia contro il randagismo vada affrontata con altri metodi (come le campagne informative, la sterilizzazione, l'adozione e l'anagrafe canina), soprattutto che venga combattuta nel rispetto della legge.

Dato che la notizia dell'uccisione di Sebastiano ha avuto risalto a livello nazionale, abbiamo pensato di coinvolgere le tante persone che si sono interessate alla vicenda con una petizione che possa essere firmata da qualunque parte d'Italia: una volta conclusa, le sottoscrizioni verranno inviate ai dirigenti di Comune, Provincia, Regione, ASL e Ordine dei Veterinari; il numero di firme verrà comunicato ai media.

La petizione, a cui tutti sono invitati a partecipare, si può sottoscrivere online all'indirizzo:

http://randagismo.info/petizione/

Grazie per l'attenzione, Randagismo.info & lo Staff delle Cuccefelici Per maggiori informazioni:

randagio@randagismo.info,
info@cuccefelici.com (329 9064859).
http://randagismo.info/petizione
tutte le info su: http://randagismo.info/associazioni/ASL/

Ecco on-line le tragiche foto del giorno in cui è stato ritrovato Sebastiano morto, accartocciato come un cucciolo e insanguinato, dentro un bidone della Asl "veterinaria" de L'Aquila.
La nostra sarà una lunga battaglia, ma ce la metteremo tutta per chiedere giustizia... anche a nome di SEBASTIANO.
http://www.zampette.it/sebastiano/sebastiano_foto.htm

Sulla stampa: ============= Il Tempo L'AQUILA - Resi noti i risultati del rapporto di prova parziale relativo all'esame autoptico del cane... ....Sebastiano, morto in circostanze misteriose durante la cattura da parte di addetti della Asl veterinaria dell'Aquila. Animalisti Italiani, Lav, Lega per la difesa del cane, Leal, dalla visione del refeto in cui si evince la presenza diferite contusive-compressive all'asse del collo, lesioni multiple, vasti versamenti emorragici di presumibile natura traumatica e « che palesano un ragionevole dubbio su trattamento al quale sia stato sottoposto il cane nelle varie fasi della cattura, al punto da provocarne la morte», chiedono al sindaco, al Prefetto, al presidente della Provincia e a quello della Regione e all'Ordine dei medici veterinari dell'Aquila, di avviare in tempi brevi un'inchiesta ufficiale che chiarisca la dinamica dei fatti. Che una volta identificati i responsabili del servizio veterinario dell'accaduto « siano presi immediattamente tutti i provvedimenti previsti dalla legge ed eventualmente anche il sollevamento dall'incarico ricoperto». Tutte le associazione, con ogni probabilità, nella prossima settimana, con il referto completo dell'esame autoptico, invieranno una denuncia sull'accaduto alla Procura della Repubblica. sabato 12 agosto 2006

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www.ilcapoluogo.it

SEBASTIANO? MORTE CRUDELE, E' SICURO

L'Aquila, 11 ago. -
Gli animalisti scrivono: "Resi noti i risultati del rapporto di prova parziale, relativo all'esame anatomo-patologico di Sebastiano, cane randagio morto in circostanze misteriose durante la cattura da parte di veterinari e tecnici del Servizio Veterinario ASL di L'Aquila... Le Associazioni Animaliste in attesa di sporgere formale denuncia, pretendono, da parte degli organi amministrativi competenti, che sia fatta chiarezza al più presto.

In seguito al drammatico episodio, avvenuto il 31 luglio nei pressi dell'ufficio dell'INPS di L'Aquila, che ha portato alla terribile fine di Sebastiano, incrocio di pastore abruzzese, catturato dal personale del Servizio Veterinario ASL solo per aver "infastidito" una cagnetta padronale in calore, sono pervenuti i primi risultati dell' esame necroscopico eseguito dall'Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Teramo. Dalla visione del referto, si evince la presenza di ferite contusive-compressive all'asse del collo, lesioni multiple, vasti versamenti emorragici di presumibile natura traumatica e una grave emorragia interna, che palesano un ragionevole dubbio sul trattamento al quale sia stato sottoposto il cane nelle varie fasi della cattura, al punto da provocarne la morte. Il dato, ormai certo, comunque è che, la povera bestia, in perfetta salute, docile e amico di tutti, è transitata dal marciapiede (dove dormiva inerme), al furgone della ASL Veterinaria per ritrovarsi, infine, all'interno di un secchio della cella frigorifera della medesima struttura, annegato in una pozza di sangue, scavalcando, suo malgrado, tutte le tappe sancite dalla Legge".

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Il Messaggero 12 Agosto 2006 "Sebastiano" è stato ucciso: gli animalisti insorgono.
di MARCELLO IANNI
L'Aquila."Sebastiano", il cane randagio trovato morto dopo la cattura del servizio veterinario della Asl, sarebbe morto a causa di violente percosse. È quanto risulta dall'esame necroscopico effettuato dall'Istituto zooprofilattico di Teramo, che ha gettato benzina sul fuoco sulla vicenda innescata dalle associazioni animaliste (Animalisti Italiani, Lav, Leal, Lega nazionale per la difesa del cane e Verdi) il 31 luglio scorso quando, alla presenza dei vigili urbani, Sebastiano venne rinvenuto morto dentrouna cella frigorifero. «Dall'esame - hanno detto gli animalisti - sievince la presenza di ferite contusive all'asse del collo, lesionimultiple, vasti versamenti emorragici di presumibile natura traumatica ed una grave emorragia interna, che palesano un ragionevole dubbio sul trattamento al quale sia stato sottoposto il cane nelle varie fasi della cattura al punto da provocarne la morte». Il responso ha indotto le associazioni ad annunciare la presentazione di una denuncia alla Procura. «Il dato ormai certo - hanno detto le associazioni - è che il cane, in perfetta salute, docile e amico di tutti, è transitato dal marciapiede (dove dormiva inerme) al furgone della Asl veterinaria per ritrovarsi all'interno di una cella frigorifero, scavalcando le tappe sancite dalla legge. L'auspicio, rivolto anche dal capogruppo dei Verdi in Consiglio regionale, Walter Caporale, è che una volta identificati i responsabili, siano presi i giusti provvedimenti». Chiarezza sull'episodio e intenzione a risolvere il problema randagismo è stata ribadita dal direttore generale della Asl, Roberto Marzetti. «È stata aperta un'inchiesta interna. Abbiamo avuto una prima relazione sull'accaduto non in linea su quanto sarebbe stato denunciato dagli animalisti. Aspettiamo maggiori chiarimenti prima di prendere provvedimenti. Ho inviato una lettera al sindaco per fissare una riunione per gettare le basi per la risoluzione del problema». A fine mese verranno resi noti i risultati delle analisi tossicologiche.

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Il Centro -
12 Agosto 2006
Il Fatto Gli animalisti rivelano il responso dell'autopsia "Il cane morto per le percosse"

L'Aquila. L'esame necroscopico effettuato all'istituto zooprofilattico di Teramo parla chiaro: Sebastiano, cane randagio morto alla fine dello scorso mese dopo la cattura del servizio veterinario della Asl dell'Aquila, avrebbe subìto violente percosse prima del decesso. E già i risultati delle analisi hanno ridestato l'attenzione delle associazioni animaliste. Animalisti Italiani, Lega anti-vivisezione, LeAL e Lega Nazionale per la Difesa del Cane, hanno chiesto al sindaco, al prefetto, alla presidente della Provincia, al presidente della Regione Abruzzo e all'Ordine dei Medici Veterinari dell'Aquila che "sia avviata in tempi brevi un'inchiesta ufficiale che chiarisca la dinamica dei fatti".

Sebastiano era un incrocio di pastore abruzzese che spesso stazionava nella zona della Villa comunale. Lo scorso 31 luglio è stato catturato dal servizio veterinario della Asl "solo per aver infastidito una cagnetta padronale in calore", spiegano le associazioni animaliste, e poco dopo è morto.
"Dalla visione del referto si evince la presenza di ferite all'asse del collo, lesioni multiple, vasti versamenti emorragici di presumibile natura traumatica e una grave emorragia interna", continuano gli animalisti "che palesano un ragionevole dubbio sul trattamento a cui è stato sottoposto il cane nelle fasi di cattura".

"Il dato, ormai certo" commentano le associazioni "è che la povera bestia, in perfetta salute, docile e amico di tutti, è transitata dal marciapiede (dove dormiva inerme), al furgone della Asl Veterinaria per ritrovarsi, infine, all'interno di un secchio della cella frigorifera della medesima struttura, annegato in una pozza di sangue, scavalcando, suo malgrado, tutte le tappe sancite dalla legge". In attesa di sporgere formale denuncia, le associazioni animaliste chiedono agli organi competenti maggiore chiarezza. "Pretendiamo che una volta identificati i veterinari e i tecnici della Asl responsabili, siano messi in atto tutti i provvedimenti previsti dalla legge, anche il sollevamento dall'incarico ricoperto", affermano. "Devono essere chiarite eventuali responsabilità della dirigenza del servizio veterinario, il cui operato è già oggetto di un procedimento penale in corso per episodi analoghi e predisposto un piano di controllo dell'emergenza randagismo che preveda una rinnovata e proficua collaborazione fra associazioni animaliste ed enti preposti, attraverso l'istituzione di un tavolo di lavoro permanente sul randagismo". Gli animalisti, pertanto, pretendono una risposta ufficiale dai vertici della Asl aquilana. (m.c.)

 

14/09/2006

CONTRO LA CRUDELE FESTA DEL "PERO PALO" IN SPAGNA

Da Aidaea
Campagna di abolizione degli asini nel festival Pero Palo Villanueva de la Vera, Caceres, (Extremadura, Spagna)

Per favore visitate il sito http://www.elrefugiodelburrito.com Cliccate su "Bienestar del burro" (in fondo alla pagina) e da lì cliccate su "Villanueva de la Vera" http://www.thedonkeysanctuary.org.uk/site/9/Villanueva_de_la_Vera.html

Un caso lampante di maltrattamento di un asino, spalleggiato dalle autorità.
Una volta aperta la pagina web, constatate voi stessi mediante il video la terribile umiliazione e la sofferenza sia fisica che psicologia alle quali viene sottomesso un asino per più di un'ora e mezza in occasione del Festival de Pero Palo a Villanueva de la Vera (Caceres - Extremadura - Spagna).

Davanti a tanta gente, l'animale cade al suolo svariate volte senza potersi rialzare (lo alza la gente, si sentono commenti che dicono "è già morto"), addirittura gli mordono le orecchie affinché continui a camminare. Unitevi alla campagna e inviate la lettera di protesta che troverete nel sito. Potete anche inviarla a tutti i mezzi di comunicazione che conoscete.

Diffondete questa campagna! Grazie mille.

www.aidaea.org
Associazione Italiana Difesa Animali & Ambiente. Dalla parte degli animali....SEMPRE

 

 

03/08/2006

URGENTE

APPELLO ENPA(Ente Nazionale Protezione Animali): ABBATTIMENTO DEI CAPRIOLI IN PIEMONTE

ENPA

ENTI REGIONE PIEMONTE

 

02/08/2006

APPELLO PER IL MESE DI AGOSTO...

...E NON SOLO.

nel mese di Agosto moltissimi sono gli abbandoni di animali, questo crea un'ulteriore emergenza: i centri gestiti da volontari che si occupano di animali abbandonati si trovano a corto di cibo.
Diventa una emergenza reperire cibo sia per gli animali adulti che per i cuccioli (sia gatti che cani).

Chiediamo ai nostri utenti di collaborare in modo molto semplice: quando andate a fare la spesa acquistate qualche busta o scatoletta di cibo, coordinatevi con i vostri conoscenti e fate avere il tutto o alla locale protezione animali o all'organizzazione animalista che conoscete direttamente.



Non è una richiesta di raccolta di fondi: personalmente stiamo raccogliendo soldi tra i nostri conoscenti, ma andremo personalmente a comperare cibo e lo porteremo al canile locale che è gestito, egregiamente, dalla protezione animali.

 

31/07/05

Di seguito un appello arrivato in redazione

AIUTIAMOLI.
aiutaci a far conoscere la realtà dei cani in romania aiutaci a diffondere questo messaggio

Il campo di sterminio di Chiana
Ecco cos'è il canile di Chiana, dove ogni giorno circa 100 animali sono orribilmente uccisi.

Fonte: www.canibucarest.it

30 giugno 2005

Non avrei mai voluto entrare in quel girone infernale. Ma la TV olandese mi ha chiesto un reportage completo sulla situazione dei randagi in Romania ed era indispensabile qualcuno che accompagnasse la conduttrice in uno dei due mattatoi per cani di Bucarest. Ci sono dovuta andare.

Adesso posso raccontarvi di persona che cos'è il canile di Chiana, dove ogni giorno circa 100 animali sono orribilmente uccisi. Ore 15.00: io, Bridget (la conduttrice del programma) e la direttrice di produzione (dotata di telecamera nascosta), arriviamo davanti ai cancelli del canile. Siamo a 10 km da Bucarest, e abbiamo percorso almeno 5 km di strada sterrata: nessun segnale che possa orientare coloro che vengono a riscattare il loro cane. Tutto sembra fatto apposta affinché non ci si arrivi, a quel canile. Ci perdiamo due volte. Il cuore all'impazzata, le ragazze tese quanto me.

"Ho accompagnato delle amiche" spiego ad una donna in camice verde che fuma all'ingresso "vogliono adottare un cane." "Solo due persone" mi risponde dura "non ho tempo per 3 persone. Primo momento di panico: Bridget è la protagonista di questa avventura, non può mancare. Ma Judith ha la telecamera, e io devo tradurre. Insisto. Faccio pressione. Alla fine la donna cede. Ci anticipa che ci farà vedere solo i cani giunti da più di una settimana e rimasti non-rivendicati. Tra al massimo una settimana verranno eliminati. Apre una porta di ferro. In uno stanzone lugubre, una fila di gabbie arrugginite di circa 1,5 metri quadrati ognuna. Nella prima gabbia di destra ci sono oltre 20 cuccioli ammassati l'uno sull'altro. Sono terrorizzati. Non hanno acqua né cibo. 4 di loro hanno 3 settimane di vita, agonizzano, sono schiacciati dagli altri, più grandi, che si agitano e li calpestano. Non possono quasi muoversi: manca lo spazio. Dietro di loro, 6 gabbie vuote. Bridget mi guarda sbalordita: "Ma questi cuccioli di 3 settimane stanno morendo. Non possono almeno addormentarli subito?. Giro la domanda alla donna, assistente veterinaria della struttura: "Entro sera verranno soppressi. Tutti questi cuccioli sono arrivati qui stamattina. E' solo questione di qualche ora. Queste sono le procedure. "Ma perché stanno tutti insieme schiacciati? Ci sono altre gabbie vuote". "I cuccioli devono stare qui". Un non senso. Bridget inizia a piangere. L'odore è pesante. Uno dei piccoli di circa 3 mesi è già cadavere. Forse cimurro, forse fame. Non lo so.

Accanto a loro, altri 3 box: ognuno con 6-7 cani. Ammassati. Senza acqua, sporchi. Alcuni con gli occhi pieni di pus. Non si muovono. Sono paralizzati dalla paura. Ci sono anche cani di razza vecchi o non voluti. La donna ci chiede di sbrigarci: non ha tempo. Vedo una cagnolina grigia, di taglia piccola. E' rassegnata. Mi guarda fissa, lì seduta. Non si muove.

"Voglio quella". Dovevamo portarne via uno. Bridget mi supplica: "Prendiamo dei cuccioli questo no. Quest'altra che assomiglia alla mia Tibbs. No questo che agita la coda, vuole davvero andarsene e questo, nell'angolo anche lui".

Bridget piange sempre di più. A me si annebbia la vista. La donna mi guarda: non capisce. "Allora, quali scegliete?". Bridget sceglie una femmina marrone, magra ma ancora piena di voglia di vivere, e un maschietto grigio. Erano gli unici fuori dal gruppo: una montagna di corpicini, alcuni vivi, altri no, che si facevano coraggio l'un l'altro. Un uomo sui 60 anni entra nelle due gabbie: calpesta per sbaglio uno dei cuccioli ancora ciechi. Bridget si mette a gridare. Afferra i due cuccioli per la collottola. La piccola adulta non reagisce alle mani brutali dell'uomo: probabilmente credeva fosse giunta la sua ora. Invece no: sono stati portati in un'altra stanza. Una ventina di cani, quelli rivendicati. Quelli salvi. I nostri 3 prescelti vengono messi insieme, ancora increduli, anzi: del tutto inconsapevoli di ciò che è avvenuto. In pochi minuti qualcuno li ha trasportati dalla stanza della morte, a quella della vita. La stanza dei graziati. Quelli che uno strano destino ha deciso di risparmiare.

Lontano dal canile, al momento dell'intervista, Bridget è crollata, abbiamo dovuto interrompere le riprese. Io ho aspettato che tutta la troupe ripartisse. Sono salita in macchina, e ho riempito di singhiozzi un fazzoletto di carta. Ieri notte ho dormito 3 ore. Quei piccoli innocenti sono già tutti morti, e chissà come. Nonostante non abbia visto la loro esecuzione, l'orrore della loro attesa è stato già troppo insopportabile.

Ogni giorno tutto questo si ripete a Bucarest e nell'intero paese. Con l'eccezione di Cernavoda e Medgidia, e di poche altre località.

Vorrei che qualcuno mi facesse dimenticare il 29 di giugno 2005.

Sara Turetta

Visita: http://www.canibucarest.it

 



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