TESSUTI:

COMPOSIZIONE

 

 Fibre naturali di origine animale

     Fibre artificiali      

        Fibre naturali di origine vegetale

      Fibre sintetiche     

               

 

               Simboli dei materiali

 

           Simboli Istruzioni

 

 
   


Tessuti: manutenzione e lavaggio


FIBRE NATURALI DI ORIGINE ANIMALE

 

Lana

la lana è la fibra ottenuta dalla lavorazione del vello di pecore nostrane o di altro genere (come la Lana merino ottenuta dalla lavorazione del vello delle pecore merino).

Con il generico termine lana si indicano anche fibre ottenute dalla lavorazione del vello di animali diversi dalle pecore.

la pura lana vergine è la lana nuova di tosa, mai usata.
Quando manca questa specifica, si può supporre, con buona probabilità, che si tratta di lana rigenerata, ottenuta dalla lavorazione di stracci o di altri scarti industriali.
La scritta Pura Lana Vergine che compare in etichetta insieme al simbolo del gomitolino a strisce bianche e nere, indica un tessuto composto al 100% di lana nuova.

 

Angora

la lana d'angora è la fibra ottenuta dalla lavorazione del pelo del coniglio d'angora, mentre si definisce mohair la fibra ottenuta dalla lavorazione del pelo della capra d'Angora.

Si pensa che il coniglio d'angora sia il risultato di una mutazione genetica naturale avvenuta verso la prima metà del Settecento.

La lana d'angora, delicatissima e poco resistente, viene associata alla lana di pecora in quanto non in grado di resistere allo stress della cucitura se usata da sola.

 

Alpaca

l'alpaca è la fibra ottenuta dalla lavorazione del pelo dell'alpaca, un animale più simile alla capra che alla pecora che appartenente alla famiglia dei camelidi.
Viene allevato sugli altipiani andini (ultimamente si sta diffondendo qualche allevamento anche in Italia).
L'alpaca è una lana pregiatissima, anche se meno pregiata del mohair.

L'alpaca è un animale che appartiene alla famiglia dei camelidi, cui appartiene il cammello, il lama e la vigogna.

Questo pelo viene prodotto in una ampia gamma di colori naturali.

Un filato molto usato dall'industria tessile, a lui si fa ricorso per tappeti, pellicce, cappelli, giacche, ma anche misto al cotone.

 

Borra
Duvet o
Sottopelo
Tiflit

preziosa coltre protettiva (nelle capre cashmere e camelidi in genere) sottostante al pelo di superficie che ripara l'epidermide degli animali che vivono nei climi freddi; è costituita da fibre corte e finissime che ricoprono in modo uniforme la pelle dell'animale, una sorta di microfibra naturale che lo protegge dal freddo e dalle intemperie.

Tali fibre, corte e finissime, vengono usate per la realizzazione di manufatti di cashmere e cammello.

 

Cashmere

il cashmere è la fibra ottenuta dalla lavorazione del pelo della capra tibetana (la specie più pregiata si trova in Mongolia, la meno pregiata in Iran); i colori naturali sono il bianco e l' ecru.
Questa lana particolarissima è esente dal fenomeno del pilling (le fastidiose "palline di lana").
In Cina si possono trovare i maggiori allevamenti di questo animale.

Cashmere/Seta fine: è una composizione che permette di ottenere capi eccezionalmente fini, leggeri, e morbidi al tatto unendo la freschezza della seta alla proprietà principale del cashmere di assorbire il calore del corpo, in estate.


Kid


viene così chiamato il giovane capretto della capra d'Angora (kid mohair) che produce il mohair più fine e pregiato.


Lambswool


lana ottenuta dalla prima tosatura di un agnello , le fibre sono ondulate e poco resistenti ma in compenso sono molto morbide e quindi pregiate.

 

Mohair

la lana mohair è la fibra ottenuta dalla lavorazione del vello della capra d'angora, una razza caprina originaria della Turchia, più precisamente da Ankara, da cui prende il nome questa razza che esiste da millenni.

un tempo i maggiori allevamenti si trovavano in Anatolia, mentre oggi i migliori sono in Sud Africa e in Texas.

È una lana che, al contrario della lana d'angora, ottenuta dalla lavorazione del pelo di coniglio angora, è molto resistente.


Cammello


è la fibra ottenuta dalla lavorazione del sottopelo del cammello.

Camelhair: termine inglese che definisce il pelo di cammello.

 

Vigogna

il pelo di Vigogna, un animale che vive fra i 4000 e i 4500 metri è il più fine che esista al mondo, è anche il filato più raro e prezioso.

Pregiatissimo e costosissimo, viene impiegato nella produzione di abbigliamento di alta moda.
Data la scarsa disponibilità di questo fiato il suo costo è altissimo.

Il Lama, l'Alpaca e la Vigogna appartengono alla stessa specie, l'Alpaca è la variante domestica della Vigogna.

Tutte le suddette fibre vengono riunite sotto il generico nome di lana.

Le principali caratteristiche sono: buona lavorabilità, ottima protezione termica (eccezionale in alcuni tipi di lana come la merino o l'alpaca), ottima protezione dall'umidità.

Alcuni tipi di lana provocano allergia in persone predisposte.

I capi in pura lana vergine devono essere trattati con particolare cura sia dal punto di vista del lavaggio che della conservazione: a volte conviene scegliere un capo misto lana.
Un capo in pura lana assicura resistenza al freddo e ottima traspirabilità, un capo misto lana che contenga almeno il 70% di lana, anche di lane diverse) assicura una maggior resistenza alla manutenzione e ai lavaggi.
Inoltre un capo misto-lana si deforma meno rispetto ad uno di lana 100%.

Per una vita più lunga dei vostri capi in lana meglio non lavare mai in lavatrice, se l'etichetta lo prescrive portare il capo in lavanderia, altrimenti lavarlo a mano.

La lana deve essere risciacquata accuratamente per evitare che infeltrisca prematuramente.
La lana va lavata con gli appositi detersivi, più delicati degli altri; i capi in lana bianca possono essere ravvivati con l'uso di perborati e appositi sbiancanti, mai usare candeggina o prodotti non specifici.

  La lana soffre soprattutto per il trattamento meccanico e per la temperatura dell'acqua: se lavate un capo in lana a mano, non strizzatelo e stendetelo orizzontalmente, avrà vita più lunga.

Un capo in lana non deve essere mai steso al sole o vicino a fonti di calore.

  Attenzione anche alla stiratura: meglio mettere un panno umido tra la piastra del ferro e il capo da stirare: eviterete che si bruci e che diventi lucido.

 

Seta

la seta (Taffetà, Raso, Satin, Jacquard) è la fibra ottenuta dalla lavorazione dei bozzoli dei bachi da seta (a differenza delle altre fibre di origine animale la produzione della seta prevede la morte dell'animale per la produzione della fibra stessa).

La seta è un filamento di bava che il baco secerne intorno a sé in più strati, a formare un bozzolo in cui portare a termine la propria trasformazione da bruco a farfalla.
Sono caratteristiche la sua lucentezza e la capacità di fare da barriera al calore. La seta propriamente detta viene prodotta dal Bombix Mori, che si nutre esclusivamente di foglie di gelso, mentre la seta prodotta da altri insetti diffusi allo stato selvaggio in Cina, in Giappone, in Africa ed in America, prende il nome di Tussah, un tessuto bello ma non pregiato quanto la seta.

La seta si sporca e si macchia facilmente, anche solo con acqua; è preferibile il lavaggio a secco (controllare le istruzioni sull'etichetta).

Per il lavaggio casalingo, se l'etichetta lo prevede, lavare a mano usare acqua tiepida non oltre i 40°, e sapone neutro; sciacquare molto bene in acqua tiepida e strizzare leggermente; su seta non colorata si può usare un bicchiere di aceto bianco nell'ultimo risciacquo per esaltarne la lucentezza.

  Stirare a temperatura molto bassa, interponendo un panno umido.

Teme la ruggine e le tarme; col tempo il tessuto tende a tagliarsi, ecco perché viene usato anche in mischia con altri tessuti.

Non usare candeggiante;
non stendere al sole vicino a fonti di calore.



 

  
FIBRE NATURALI DI ORIGINE VEGETALE


Batista
tessuto con trama particolarmente fine, realizzato sia in lino che in cotone.

Canapa

si ottiene dalla lavorazione della pianta della canapa, una pianta erbacea con alto fusto (da 2 a 6 metri), coltivata soprattutto nell'Europa orientale.

Si usa raramente per l'abbigliamento, essendo il tessuto molto ruvido, molto più usata per i tessuti di arredo.

La canapa è un tessuto robusto che non richiede particolari attenzioni: può essere tranquillamente lavata in lavatrice (salvo diverse indicazioni dovute alla tenuta dei colori).

La canapa va stirata con ferro molto caldo , meglio se si inumidisce il tessuto prima di stirare.

 

Cotone

Il cotone è una fibra leggera e robusta allo stesso tempo, non protegge dal freddo, come la lana, ma protegge dal caldo, specialmente se si indossano vestiti in cotone bianco.

Il suo nome deriva dall'arabo Katun (parte delle terre conquistate).

Dopo il lino e la lana il cotone è la fibra tessile più antica.

Il cotone viene ottenuto dalla lanugine che ricopre i semi della pianta omonima, è il tessuto più diffuso al mondo, poco costoso, molto versatile, assorbe perfettamente ogni tipo di colorazione.

Per il cosiddetto filo di Scozia, uno dei tessuti ottenuti dalla lavorazione del cotone, si utilizzano cotoni finissimi, pettinati e ritorti, ottenendo brillantezza e resistenza.

La manutenzione del cotone non richiede particolari attenzioni: si lava alle alte temperature (sconsigliate temperature oltre i 60° sia per la longevità dei colori che per quella dello stesso tessuto); si stira alle temperature più alte.

Se il capo è macchiato meglio smacchiarlo prima del lavaggio, altrimenti la macchia potrebbe "fissarsi".

Il cotone sopporta il candeggio con prodotti a base di cloro, (candeggina), ma evitare il candeggio per i capi colorati, esistono candeggianti appositi per tessuti colorati, accertarsi comunque che il colore "regga" anche se si utilizzano appositi candeggianti.

A proposito della stiratura, sempre meglio stirare il capo in cotone leggermente inumidito, se di colore scuro meglio mettere un panno umido tra la piastra del ferro e il capo da stirare; per evitare le "pieghe lucide", consigliabile inoltre stirare il capo al rovescio (anche i jeans scuri).

Se usate l'appretto per stirare i tessuti, ricordate che esso può macchiare il ferro e, raramente, anche lo stesso tessuto, provate a sostituirlo con acqua spruzzata con un apposito spruzzino, potete aggiungere all'acqua qualche goccia di profumo o acqua profumata alla rosa, alla lavanda, ecc.). non aggiungete all'acqua essenze oleose che macchierebbero i vostri capi.

Per liberare il cotone scuro dai pelucchi servirsi di un guanto in gomma leggermente inumidito.

Attenzione ai colori dei vostri abiti in cotone: potrebbero perdersi sia con acqua di mare sia se vengono a contatto con sale (usato a volte proprio per smacchiare).

Se acquistate un paio di jeans in cotone lavateli in lavatrice prima di accorciarli: infatti se è vero che difficilmente si restringeranno al primo lavaggio, è quasi certo che si accorceranno. Effettuate il lavaggio dei pantaloni nuovi alla normale temperatura di lavaggio (non superate mai i 60 gradi salvo casi eccezionali) e con detersivo (anche il detersivo concorre alla contrazione delle fibre).
Stirare prima di accorciare perché la stiratura "stende" il tessuto allungandolo.

Se un capo in cotone si è scolorito potete provare a colorarlo in lavatrice con i coloranti che potete trovare al supermercato, ricordate che i colori chiari sono facili da ricoprire, ma per raggiungere le tonalità scure bisognerà usare una maggior quantità di prodotto oppure effettuare più lavaggi. se temete che la lavatrice si macchi, sappiate che le guarnizioni potrebbero rimanere leggermente macchiate, ma questo non rovinerà né la lavatrice, né i capi che laverete in futuro.
Se colorate un tessuto con la lavatrice è buona norma effettuare poi un lavaggio a vuoto (o con tessuti scuri) alla normale temperatura di lavaggio (consigliati i 60°).

 

Lino

il lino si ottiene dalla lavorazione della corteccia del lino.

Conosciuta fin dai tempi antichi (gli egizi vi avvolgevano le loro mummie) ai tempi dell'Impero Romano l'uso del lino si diffuse in tutta l'Europa.

La lavorazione del lino è una delle più rispettose dell'ambiente.

Il lino è una fibra freschissima, adatta soprattutto ai climi più caldi, ha un'ottima capacità di assorbire l'umidità.

Il lino non è di facile manutenzione: i capi colorati possono macchiarsi facilmente, la tenuta dei colori non è quella del cotone.

Non è consigliabile candeggiare capi in lino, per capi pregiati meglio ricorrere alla lavanderia .

  Per la stiratura del lino sono indicate le temperature più alte, per i capi scuri usare sempre il panno bagnato per evitare l'effetto lucido (meglio stirare il capo al rovescio); per i capi chiari usate sempre e comunque uno spruzzino in quanto le stropicciature del lino sono proverbiali e di non facile spianatura.


FIBRE ARTIFICIALI


Una nota particolare meritano questi tessuti: li si confonde spesso con le fibre sintetiche, ma le fibre artificiali, a differenza di quelle sintetiche, sono ottenute dalla lavorazione della cellulosa trattata con sostanze chimiche, e non dalla diretta trasformazione di sostanze chimiche. La differenza sostanziale è che le fibre artificiali permettono una certa traspirazione del tessuto e generalmente accumulano meno cariche statiche.

 

Acetato

questa fibra viene ottenuta sciogliendo cellulosa di legno in un solvente: l'acetone. Viene prodotta in forma di filo continuo.

Viene utilizzata soprattutto nell'abbigliamento femminile, negli accessori per abbigliamento e nei tessuti per l'arredamento.

Il filato di acetato risulta morbido, brillante nella struttura e nei colori.
Ha discrete doti di traspirabilità, igroscopicità e antistatica (ma comunque non quanto una fibra naturale).

La principali caratteristiche del tessuto sono lucentezza ed elasticità.

Simile alla seta, solo nell'aspetto, è meno leggero, più resistente, contrariamente alla seta si carica di elettricità statica, come tutti i tessuti trattati chimicamente, può dare allergia.

  Questo tessuto richiede un lavaggio e stiratura delicati dove non espressamente richiesto il ricorso al lavaggio a secco).

Come tutti i capi non completamente naturali non favorisce la traspirazione, i capi di questo genere non sono mai adatti a chi soffra di traspirazioni abbondanti.

 

 

Viscosa Rayon

si ricava dalla cellulosa del legno, lavorata sia in forma di filo continuo che di fiocco (modal) e ha una struttura molto simile al cotone.

Impiegata da sola o con il cotone, ha una buona resistenza all'usura, ma si sgualcisce facilmente.

Questa fibra è morbida, più confortevole e assorbente dell'acetato, si carica in modo limitato di elettricità statica.

La viscosa viene utilizzata sia per filati nel campo dell'abbigliamento e della biancheria per la casa, sia nella produzione tecnica di pneumatici.

  I capi in viscosa sono particolarmente delicati, vanno lavati in acqua tiepida e stirati con molta cautela, al rovescio e con ferro alle temperature più basse.

Seguire comunque le indicazioni dell'etichetta.

 

Cupro
Bemberg

la fibra di cupro è conosciuta anche con il nome Bemberg, il nome dell'azienda che l'ha inventata e la commercializza.

Nasce dalla cellulosa della fine peluria che riveste i semi del cotone, viene prodotta come filo continuo, con caratteristiche in parte analoghe a quelle della viscosa, di cui però è più resistente all'umidità.

Non causa cariche elettrostatiche.

Offre ottima traspirabilità e igroscopicità, sopporta bene l'azione del sudore, è resistente all'acqua salata.

Contrariamente alla seta è facilmente infiammabile.

I principali settori di applicazione sono: fodere per sartoria e confezione industriale, arredamento (broccati, damascati...), abbigliamento (velluti, tessuti per 1'alta moda e abiti da sera), etichette.

È prodotto appunto dalla Bemberg, che ne cura anche la commercializzazione con il proprio marchio.

Per la manutenzione attenersi strettamente alle indicazioni riportate sull'etichetta

 

Modal

fibra ottenuta con le stesse modalità della viscosa, ma anziché nella forma di filo continuo nella forma di fiocco.

La lavorazione varia a seconda degli specifici impieghi a cui il tessuto è destinato, con il miglioramento di determinate caratteristiche (resistenza all'umidità, irrestringibilità, resistenza a determinati agenti chimici quali gli alcali).

Il tessuto è morbido, brillante, viene spesso abbinato ai tessuti naturali quali cotone, lino, lana, ecc. per aumentare la lucentezza del tessuto naturale.

Viene impiegato nei filati per camiceria, abbigliamento sportivo, biancheria intima e biancheria per la casa.

La sua principale caratteristica è la lucentezza.

Per la manutenzione di questo tessuto leggere attentamente le indicazioni in etichetta.

  Questo tessuto va stirato con ferro tiepido, non va né candeggiato né strizzato.

 

Microfibra

le microfibre possono essere ottenute sia attraverso l'elaborazione di fibre sintetiche (come poliestere o acrilico) sia attraverso l'elaborazione di fibre artificiali (viscosa).

I tessuti in microfibra sono un prodotto dell'alta tecnologia. La loro caratteristica è il diametro della singola fibra inferiore a 6/7 micron, questo le rende adatte a proteggere dagli agenti atmosferici e dal freddo; anche la leggerezza è caratteristica di queste nuove stoffe ipertecnologiche.

Pur avendo una trama estremamente fitta grazie ad una membrana microporosa questi tessuti assicurano un'ottima traspirazione.

La manutenzione dipende dal tipo di tessuto, attenersi rigidamente alle indicazioni in etichetta.

 

FIBRE SINTETICHE


Le fibre sintetiche sono interamente ottenute attraverso la sintesi di sostanze chimiche derivate dal petrolio.

 

Acrilico

il nome deriva dal componente principale, l'acrilonitrile.

Fra i tessuti sintetici è il più simile alla lana.

Il tessuto acrilico viene impiegato nell'abbigliamento, nell'arredamento e per la realizzazione di tessuti speciali protettivi.

Può essere lavato in lavatrice alle basse temperature, nel lavaggio in lavatrice è consigliabile ridurre al minimo la fase di centrifuga.

Gli articoli a maglia devono essere fatti asciugare appoggiati orizzontalmente per il miglior mantenimento della forma del capo, come si fa con i capi in fibre naturali.

La stiratura va fatta alle basse temperature.

 

Elastan
Lycra

tessuto realizzato e brevettato dalla Du Pont con il nome commerciale lycra.

Questo tessuto è realizzato attraverso la lavorazione di fibra elastomerica costituita prevalentemente da poliuretano segmentato.

La sua principale caratteristica è l'elasticità.

Di solito l'elastan viene associato ad altre fibre, come il cotone.

Cautela nella manutenzione: non sopporta le alte temperature dell'acqua e/o del ferro da stiro.

 

Fibra Polimmidica
Poliammide
Nylon

fu la prima fibra sintetica ad essere realizzata.

Realizzato e brevettato dalla Du Pont nel 1935, il suo nome nasce dalla fusione delle iniziali di New York (Ny) e Londra (Lon).

Offre buona resistenza, grande leggerezza, brillantezza, indeformabile.

Viene spesso utilizzata con altre fibre, anche naturali, per aumentarne la resistenza e la brillantezza.

La sua manutenzione non è particolarmente impegnativa: evitare il lavaggio a secco e l'uso di solventi, la stiratura va sempre fatta alle temperature più basse.

 

Poliestere
Terital
Pile

gli abiti in terital sono di facile manutenzione, spesso non richiedono stiratura.

In caso di macchie intervenire immediatamente con un apposito smacchiatore o con acqua e sapone.

Questa fibra viene spesso impiegata in associazione ad altre, anche naturali.

La sua manutenzione dipende dalle altre fibre che compongono la stoffa, ma il terital teme le macchie, vanno comunque seguite scrupolosamente le indicazioni dell'etichetta.

 

Polipropilene

viene solitamente impiegato nell'abbigliamento sportivo o per la realizzazione di tessuti protettivi, trova largo impiego anche nella realizzazione di coperte e tessuti per la casa.

È particolarmente apprezzato per la sua capacità di filtrare i liquidi.

La sua manutenzione è molto semplice: lavaggi domestici a mano o in lavatrice con comuni detersivi.

Non è necessario il lavaggio a secco. Per l'eliminazione delle macchie usare i comuni solventi a temperatura ambiente.

Non è necessaria la stiratura.

 

Microfibra

le microfibre possono essere ottenute sia attraverso l'elaborazione di fibre sintetiche (come poliestere o acrilico) sia attraverso l'elaborazione di fibre artificiali (viscosa).

I tessuti in microfibra sono un prodotto dell'alta tecnologia. La loro caratteristica è il diametro della singola fibra inferiore a 6/7 micron, questo le rende adatte a proteggere dagli agenti atmosferici e dal freddo; anche la leggerezza è caratteristica di queste nuove stoffe ipertecnologiche.

Pur avendo una trama estremamente fitta grazie ad una membrana microporosa questi tessuti assicurano un'ottima traspirazione.

La manutenzione dipende dal tipo di tessuto, attenersi rigidamente alle indicazioni in etichetta.


 

SIMBOLI DEI MATERIALI


AF Altre Fibre il capo contiene fibre diverse dalla principale (anche sintetiche)
CO Cotone il capo è realizzato in cotone (fibra naturale di origine vegetale)
EA Elastan il capo contiene elastan (fibra sintetica)
EA Lycra capo contiene lycra (fibra sintetica)
LI Lino il capo contiene lino (fibra naturale di origine vegetale)
MD Modal il capo contiene modal (fibra artificiale)
PA Poliammide il capo contiene poliammide (fibra sintetica)
PC Acrilico il capo contiene acrilico (fibra sintetica)
PL Poliestere il capo contiene poliestere (fibra sintetica)
PP Polipropilene il capo contiene polipropilene (fibra sintetica)
PU Poliuretano il capo contiene poliuretano (fibra sintetica)
PV Polivinilcloruro (PVC)  
RS Resina il capo contiene resina (può avere sia origine naturale che sintetica)
SE Seta il capo contiene seta (fibra naturale)
TA Triacetato il capo contiene triacetato (fibra artificiale)
VI Viscosa il capo contiene viscosa (fibra artificiale)
WO Lana il capo contiene lana (fibra naturale)
Lana Vergine il capo è realizzato in pura lana vergine

 


SIMBOLI ISTRUZIONI


M037 il capo è colorato, il colore verrà rilasciato nei primi lavaggi, lavare il capo separatamente o con capi dello stesso colore;

non smacchiare
M038
il capo è stampato, si consiglia di stirare il capo al rovescio in modo da non alterare la stampa
0710
il capo è imbottito con piumino autentico, naturale, lavato e sterilizzato
0730
il capo è di seta al 100%; lavare con cautela, separatamente e asciugare lontano da fonti di calore, non stendere al sole
MO56
il capo è trattato con resina di poliuretano
 

 

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