TESSUTI:
COMPOSIZIONE
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Lana |
la lana è la fibra ottenuta dalla lavorazione del vello di pecore nostrane o di altro genere (come la Lana merino ottenuta dalla lavorazione del vello delle pecore merino). Con il generico termine lana si indicano anche fibre ottenute dalla lavorazione del vello di animali diversi dalle pecore.
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Angora
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la lana d'angora è la fibra ottenuta dalla lavorazione del pelo del coniglio d'angora, mentre si definisce mohair la fibra ottenuta dalla lavorazione del pelo della capra d'Angora. Si pensa che il coniglio d'angora sia il risultato di una mutazione genetica naturale avvenuta verso la prima metà del Settecento. La lana d'angora, delicatissima e poco resistente, viene associata alla lana di pecora in quanto non in grado di resistere allo stress della cucitura se usata da sola. |
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Alpaca
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l'alpaca è la fibra
ottenuta dalla lavorazione del pelo dell'alpaca, un animale più
simile alla capra che alla pecora che appartenente alla famiglia dei
camelidi. L'alpaca è un animale che appartiene alla famiglia dei camelidi, cui appartiene il cammello, il lama e la vigogna. Questo pelo viene prodotto in una ampia gamma di colori naturali. Un filato molto usato dall'industria tessile, a lui si fa ricorso per tappeti, pellicce, cappelli, giacche, ma anche misto al cotone. |
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Borra |
preziosa coltre protettiva (nelle capre cashmere e camelidi in genere) sottostante al pelo di superficie che ripara l'epidermide degli animali che vivono nei climi freddi; è costituita da fibre corte e finissime che ricoprono in modo uniforme la pelle dell'animale, una sorta di microfibra naturale che lo protegge dal freddo e dalle intemperie. Tali fibre, corte e finissime,
vengono usate per la realizzazione di manufatti di cashmere e
cammello. |
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Cashmere |
il cashmere è la
fibra ottenuta dalla lavorazione del pelo della capra tibetana
(la specie più pregiata si trova in Mongolia, la meno pregiata in Iran);
i colori naturali sono il bianco e l' ecru. Cashmere/Seta fine: è
una composizione che permette di ottenere capi eccezionalmente fini,
leggeri, e morbidi al tatto unendo la freschezza della seta alla proprietà
principale del cashmere di assorbire il calore del corpo, in estate.
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viene così chiamato il giovane capretto della capra d'Angora (kid mohair) che produce il mohair più fine e pregiato. |
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lana ottenuta dalla prima tosatura di un agnello , le fibre sono ondulate e poco resistenti ma in compenso sono molto morbide e quindi pregiate. |
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Mohair |
la lana mohair è
la fibra ottenuta dalla lavorazione del vello della capra d'angora,
una razza caprina originaria della Turchia, più precisamente da Ankara,
da cui prende il nome questa razza che esiste da millenni. |
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Camelhair: termine inglese
che definisce il pelo di cammello. |
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Vigogna
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il pelo di Vigogna, un animale che vive fra i 4000 e i 4500 metri è il più fine che esista al mondo, è anche il filato più raro e prezioso. Pregiatissimo e costosissimo, viene
impiegato nella produzione di abbigliamento di alta moda. Il Lama, l'Alpaca e la Vigogna
appartengono alla stessa specie, l'Alpaca è la variante domestica
della Vigogna. |
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Tutte le suddette fibre vengono riunite sotto il generico nome di lana. Le principali caratteristiche sono: buona lavorabilità, ottima protezione termica (eccezionale in alcuni tipi di lana come la merino o l'alpaca), ottima protezione dall'umidità. Alcuni tipi di lana provocano allergia in persone predisposte. I capi in pura
lana vergine devono essere trattati con particolare cura sia dal punto
di vista del lavaggio che della conservazione: a volte conviene scegliere
un capo misto lana.
La lana deve essere
risciacquata accuratamente per evitare che infeltrisca prematuramente.
Un capo in lana
non deve essere mai steso al sole o vicino a fonti di calore. |
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Seta
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la seta (Taffetà, Raso, Satin, Jacquard) è la fibra ottenuta dalla lavorazione dei bozzoli dei bachi da seta (a differenza delle altre fibre di origine animale la produzione della seta prevede la morte dell'animale per la produzione della fibra stessa). La seta è un filamento di
bava che il baco secerne intorno a sé in più strati, a
formare un bozzolo in cui portare a termine la propria trasformazione
da bruco a farfalla. La seta si sporca e si macchia facilmente, anche solo con acqua; è preferibile il lavaggio a secco (controllare le istruzioni sull'etichetta). Per il lavaggio casalingo, se l'etichetta
lo prevede,
Teme la ruggine e le tarme; col tempo il tessuto tende a tagliarsi, ecco perché viene usato anche in mischia con altri tessuti. Non usare candeggiante; |
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FIBRE NATURALI DI ORIGINE VEGETALE |
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Batista |
tessuto con trama particolarmente fine, realizzato sia in lino che in cotone. |
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Canapa |
si ottiene dalla lavorazione della pianta della canapa, una pianta erbacea con alto fusto (da 2 a 6 metri), coltivata soprattutto nell'Europa orientale. Si usa raramente per l'abbigliamento, essendo il tessuto molto ruvido, molto più usata per i tessuti di arredo. La canapa è un tessuto robusto che non richiede particolari attenzioni: può essere tranquillamente lavata in lavatrice (salvo diverse indicazioni dovute alla tenuta dei colori). La canapa va stirata con ferro
molto caldo |
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Cotone
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Il cotone è una fibra leggera e robusta allo stesso tempo, non protegge dal freddo, come la lana, ma protegge dal caldo, specialmente se si indossano vestiti in cotone bianco. Il suo nome deriva dall'arabo Katun (parte delle terre conquistate). Dopo il lino e la lana il cotone è la fibra tessile più antica. Il cotone viene ottenuto dalla lanugine che ricopre i semi della pianta omonima, è il tessuto più diffuso al mondo, poco costoso, molto versatile, assorbe perfettamente ogni tipo di colorazione. Per il cosiddetto filo di Scozia, uno dei tessuti ottenuti dalla lavorazione del cotone, si utilizzano cotoni finissimi, pettinati e ritorti, ottenendo brillantezza e resistenza. La manutenzione del cotone non richiede particolari attenzioni: si lava alle alte temperature (sconsigliate temperature oltre i 60° sia per la longevità dei colori che per quella dello stesso tessuto); si stira alle temperature più alte. Se il capo è macchiato meglio smacchiarlo prima del lavaggio, altrimenti la macchia potrebbe "fissarsi".
Se usate l'appretto per stirare i tessuti, ricordate che esso può macchiare il ferro e, raramente, anche lo stesso tessuto, provate a sostituirlo con acqua spruzzata con un apposito spruzzino, potete aggiungere all'acqua qualche goccia di profumo o acqua profumata alla rosa, alla lavanda, ecc.). non aggiungete all'acqua essenze oleose che macchierebbero i vostri capi. Per liberare il cotone scuro dai pelucchi servirsi di un guanto in gomma leggermente inumidito. Attenzione ai colori dei vostri abiti in cotone: potrebbero perdersi sia con acqua di mare sia se vengono a contatto con sale (usato a volte proprio per smacchiare). Se acquistate un paio di jeans
in cotone lavateli in lavatrice prima di accorciarli: infatti se è vero
che difficilmente si restringeranno al primo lavaggio, è quasi certo
che si accorceranno. Effettuate il lavaggio dei pantaloni nuovi alla
normale temperatura di lavaggio (non superate mai i 60 gradi salvo casi
eccezionali) e con detersivo (anche il detersivo concorre alla contrazione
delle fibre). Se un capo in cotone si
è scolorito potete provare a colorarlo in lavatrice con i coloranti
che potete trovare al supermercato, ricordate che i colori chiari sono
facili da ricoprire, ma per raggiungere le tonalità scure bisognerà
usare una maggior quantità di prodotto oppure effettuare più lavaggi.
se temete che la lavatrice si macchi, sappiate che le guarnizioni potrebbero
rimanere leggermente macchiate, ma questo non rovinerà né la lavatrice,
né i capi che laverete in futuro. |
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Lino
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il lino si ottiene dalla lavorazione della corteccia del lino. Conosciuta fin dai tempi antichi (gli egizi vi avvolgevano le loro mummie) ai tempi dell'Impero Romano l'uso del lino si diffuse in tutta l'Europa. La lavorazione del lino è una delle più rispettose dell'ambiente. Il lino è una fibra freschissima, adatta soprattutto ai climi più caldi, ha un'ottima capacità di assorbire l'umidità. Il lino non è di facile manutenzione: i capi colorati possono macchiarsi facilmente, la tenuta dei colori non è quella del cotone. Non è consigliabile candeggiare capi in lino, per capi pregiati meglio ricorrere alla lavanderia .
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Una
nota particolare meritano questi tessuti: li si confonde spesso
con le fibre sintetiche, ma le fibre artificiali, a differenza di
quelle sintetiche, sono ottenute dalla lavorazione della cellulosa
trattata con sostanze chimiche, e non dalla diretta trasformazione
di sostanze chimiche. La differenza sostanziale è che le fibre artificiali
permettono una certa traspirazione del tessuto e generalmente accumulano
meno cariche statiche.
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Acetato |
questa fibra viene ottenuta sciogliendo cellulosa di legno in un solvente: l'acetone. Viene prodotta in forma di filo continuo. Viene utilizzata soprattutto nell'abbigliamento femminile, negli accessori per abbigliamento e nei tessuti per l'arredamento. Il filato di acetato risulta
morbido, brillante nella struttura e nei colori. La principali caratteristiche del tessuto sono lucentezza ed elasticità. Simile alla seta, solo nell'aspetto, è meno leggero, più resistente, contrariamente alla seta si carica di elettricità statica, come tutti i tessuti trattati chimicamente, può dare allergia.
Come tutti i capi non completamente
naturali non favorisce la traspirazione, i capi di questo genere
non sono mai adatti a chi soffra di traspirazioni abbondanti.
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Viscosa Rayon |
si ricava dalla cellulosa del legno, lavorata sia in forma di filo continuo che di fiocco (modal) e ha una struttura molto simile al cotone. Impiegata da sola o con il cotone, ha una buona resistenza all'usura, ma si sgualcisce facilmente. Questa fibra è morbida, più confortevole e assorbente dell'acetato, si carica in modo limitato di elettricità statica. La viscosa viene utilizzata sia per filati nel campo dell'abbigliamento e della biancheria per la casa, sia nella produzione tecnica di pneumatici.
Seguire comunque le indicazioni
dell'etichetta. |
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Cupro |
la fibra di cupro è conosciuta anche con il nome Bemberg, il nome dell'azienda che l'ha inventata e la commercializza. Nasce dalla cellulosa della fine peluria che riveste i semi del cotone, viene prodotta come filo continuo, con caratteristiche in parte analoghe a quelle della viscosa, di cui però è più resistente all'umidità. Non causa cariche elettrostatiche. Offre ottima traspirabilità e igroscopicità, sopporta bene l'azione del sudore, è resistente all'acqua salata. Contrariamente alla seta è facilmente infiammabile. I principali settori di applicazione sono: fodere per sartoria e confezione industriale, arredamento (broccati, damascati...), abbigliamento (velluti, tessuti per 1'alta moda e abiti da sera), etichette. È prodotto appunto dalla Bemberg, che ne cura anche la commercializzazione con il proprio marchio. Per la manutenzione attenersi
strettamente alle indicazioni riportate sull'etichetta |
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Modal |
fibra ottenuta con le stesse modalità della viscosa, ma anziché nella forma di filo continuo nella forma di fiocco. La lavorazione varia a seconda degli specifici impieghi a cui il tessuto è destinato, con il miglioramento di determinate caratteristiche (resistenza all'umidità, irrestringibilità, resistenza a determinati agenti chimici quali gli alcali). Il tessuto è morbido, brillante, viene spesso abbinato ai tessuti naturali quali cotone, lino, lana, ecc. per aumentare la lucentezza del tessuto naturale. Viene impiegato nei filati per camiceria, abbigliamento sportivo, biancheria intima e biancheria per la casa. La sua principale caratteristica è la lucentezza. Per la manutenzione di questo tessuto leggere attentamente le indicazioni in etichetta.
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Microfibra |
le microfibre possono essere ottenute sia attraverso l'elaborazione di fibre sintetiche (come poliestere o acrilico) sia attraverso l'elaborazione di fibre artificiali (viscosa). I tessuti in microfibra sono un prodotto dell'alta tecnologia. La loro caratteristica è il diametro della singola fibra inferiore a 6/7 micron, questo le rende adatte a proteggere dagli agenti atmosferici e dal freddo; anche la leggerezza è caratteristica di queste nuove stoffe ipertecnologiche. Pur avendo una trama estremamente fitta grazie ad una membrana microporosa questi tessuti assicurano un'ottima traspirazione. La manutenzione dipende dal
tipo di tessuto, attenersi rigidamente alle indicazioni in etichetta. |
| Le fibre sintetiche sono interamente ottenute attraverso la sintesi di sostanze chimiche derivate dal petrolio. |
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Acrilico |
il nome deriva dal componente principale, l'acrilonitrile. Fra i tessuti sintetici è il più simile alla lana. Il tessuto acrilico viene impiegato nell'abbigliamento, nell'arredamento e per la realizzazione di tessuti speciali protettivi. Può essere lavato in lavatrice alle basse temperature, nel lavaggio in lavatrice è consigliabile ridurre al minimo la fase di centrifuga. Gli articoli a maglia devono essere fatti asciugare appoggiati orizzontalmente per il miglior mantenimento della forma del capo, come si fa con i capi in fibre naturali. La stiratura
va fatta alle basse temperature. |
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Elastan |
tessuto realizzato e brevettato dalla Du Pont con il nome commerciale lycra. Questo tessuto è realizzato attraverso la lavorazione di fibra elastomerica costituita prevalentemente da poliuretano segmentato. La sua principale caratteristica è l'elasticità. Di solito l'elastan viene associato ad altre fibre, come il cotone. Cautela nella
manutenzione: non sopporta le alte temperature dell'acqua e/o del
ferro da stiro. |
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Fibra Polimmidica |
fu la prima fibra sintetica ad essere realizzata. Realizzato e brevettato dalla Du Pont nel 1935, il suo nome nasce dalla fusione delle iniziali di New York (Ny) e Londra (Lon). Offre buona resistenza, grande leggerezza, brillantezza, indeformabile. Viene spesso utilizzata con altre fibre, anche naturali, per aumentarne la resistenza e la brillantezza. La sua manutenzione
non è particolarmente impegnativa: evitare il lavaggio a secco e
l'uso di solventi, la stiratura va sempre fatta alle temperature
più basse. |
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Poliestere |
gli abiti in terital sono di facile manutenzione, spesso non richiedono stiratura. In caso di macchie intervenire immediatamente con un apposito smacchiatore o con acqua e sapone. Questa fibra viene spesso impiegata in associazione ad altre, anche naturali. La sua manutenzione
dipende dalle altre fibre che compongono la stoffa, ma il terital
teme le macchie, vanno comunque seguite scrupolosamente le indicazioni
dell'etichetta. |
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Polipropilene |
viene solitamente impiegato nell'abbigliamento sportivo o per la realizzazione di tessuti protettivi, trova largo impiego anche nella realizzazione di coperte e tessuti per la casa. È particolarmente apprezzato per la sua capacità di filtrare i liquidi. La sua manutenzione è molto semplice: lavaggi domestici a mano o in lavatrice con comuni detersivi. Non è necessario il lavaggio a secco. Per l'eliminazione delle macchie usare i comuni solventi a temperatura ambiente. Non è necessaria
la stiratura. |
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Microfibra |
le microfibre possono essere ottenute sia attraverso l'elaborazione di fibre sintetiche (come poliestere o acrilico) sia attraverso l'elaborazione di fibre artificiali (viscosa). I tessuti in microfibra sono un prodotto dell'alta tecnologia. La loro caratteristica è il diametro della singola fibra inferiore a 6/7 micron, questo le rende adatte a proteggere dagli agenti atmosferici e dal freddo; anche la leggerezza è caratteristica di queste nuove stoffe ipertecnologiche. Pur avendo una trama estremamente fitta grazie ad una membrana microporosa questi tessuti assicurano un'ottima traspirazione. La manutenzione
dipende dal tipo di tessuto, attenersi rigidamente alle indicazioni
in etichetta. |
| AF | Altre Fibre | il capo contiene fibre diverse dalla principale (anche sintetiche) |
| CO | Cotone | il capo è realizzato in cotone (fibra naturale di origine vegetale) |
| EA | Elastan | il capo contiene elastan (fibra sintetica) |
| EA | Lycra | capo contiene lycra (fibra sintetica) |
| LI | Lino | il capo contiene lino (fibra naturale di origine vegetale) |
| MD | Modal | il capo contiene modal (fibra artificiale) |
| PA | Poliammide | il capo contiene poliammide (fibra sintetica) |
| PC | Acrilico | il capo contiene acrilico (fibra sintetica) |
| PL | Poliestere | il capo contiene poliestere (fibra sintetica) |
| PP | Polipropilene | il capo contiene polipropilene (fibra sintetica) |
| PU | Poliuretano | il capo contiene poliuretano (fibra sintetica) |
| PV | Polivinilcloruro (PVC) | |
| RS | Resina | il capo contiene resina (può avere sia origine naturale che sintetica) |
| SE | Seta | il capo contiene seta (fibra naturale) |
| TA | Triacetato | il capo contiene triacetato (fibra artificiale) |
| VI | Viscosa | il capo contiene viscosa (fibra artificiale) |
| WO | Lana | il capo contiene lana (fibra naturale) |
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Lana Vergine | il capo è realizzato in pura lana vergine |
| M037 | il capo è colorato,
il colore verrà rilasciato nei primi lavaggi, lavare il capo separatamente
o con capi dello stesso colore; non smacchiare |
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| M038 | il capo è stampato, si consiglia di stirare il capo al rovescio in modo da non alterare la stampa |
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| 0710 | il capo è imbottito con piumino autentico, naturale, lavato e sterilizzato |
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| 0730 | il capo è di seta al 100%; lavare con cautela, separatamente e asciugare lontano da fonti di calore, non stendere al sole |
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| MO56 | il capo è trattato con resina di poliuretano |
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